Infiltrazioni

Cosa sono?

Un’infiltrazione consiste nell’iniezione di un farmaco, all’interno dell’articolazione malata (infiltrazione intrarticolare), o nello spazio circostante (infiltrazione periarticolare).
Si tratta di un trattamento, chiamato “terapia infiltrativa”, le cui modalità variano a seconda delle sostanze utilizzate.

Quali sono?

Diverse possibili alternative:
1.Farmaci cortisonici (metilprednisolone, spesso in associazione con lidocaina, ad esempio Lido DepoMedrol®), per via intrarticolare o periarticolare. Svolgono un’importante azione antinfiammatoria e antidolorifica e rappresentano la scelta più utilizzata nella terapia infiltrativa.

2.Acido ialuronico, per via intrarticolare.
L’acido ialuronico è una sostanza viscosa, normalmente presente nell’organismo, nelle cartilagini rappresenta una componente del liquido sinoviale e svolge una funzione fondamentale per le sue caratteristiche di lubrificazione e ammortizzazzione. Con il trascorrere dell’età la concentrazione di acido ialuronico tende a diminuire, per questo motivo viene impiegato nelle infiltrazioni per rimpiazzare la quota persa con l’invecchiamento , inoltre alla protezione della cartilagine articolare si associa anche un’azione antidolorifica.


3.Concentrato piastrinico ricco di fattori di crescita(Platelet-Rich Plasma, PRP). Le piastrine rilasciano numerose sostanze che promuovono la riparazione tissutale e influenzano il comportamento di altre cellule modulando l’infiammazione. Il trattamento con PRP viene comunemente eseguito per lesioni muscolari, patologie tendinee croniche, ma anche per patologie degenerative come gonartrosi, rizoartrosi e coxartrosi.
La terapia può risultare vantaggiosa nei pazienti in cui i comuni farmaci antinfiammatori siano controindicati o inefficaci, così come quando i trattamenti fisioterapici non abbiano consentito di raggiungere sufficienti benefici in termini di sollievo dal dolore e recupero della mobilità.
Si può prevedere una singola iniezione oppure un ciclo di infiltrazioni (solitamente tre) a distanza di poche settimane l’una dall’altra.

4. L’innesto di cellule mesenchimali staminali da tessuto adiposo rappresenta una valida alternativa per procrastinare l’intervento chirurgico protesico o uno strumento aggiuntivo alle terapie tradizionali per supportare la naturale riparazione dei tessuti danneggiati da diversi tipi di patologie, in particolare per lesioni articolari di ginocchio, anca, spalla.
Questa metodologia sfrutta le cosiddette cellule mesenchimali che vengono prelevate dallo stesso paziente e, dopo una particolare procedura di trattamento, iniettate nell’articolazione danneggiata.
Le cellule mesenchimali di origine adiposa sono delle cellule staminali adulte estratte direttamente dal grasso corporeo. L’adipe è una fonte unica, facilmente accessibile e abbondante di cellule staminali adulte dall’alto potenziale rigenerativo.
L’intervento, eseguito in anestesia locale con lieve sedazione, in regime di day hospital, prevede una piccola procedura di liposuzione. Il tessuto adiposo prelevato viene quindi selezionato e trattato per attivare le cellule staminali che verranno quindi introdotte nell’articolazione interessata tramite una normale infiltrazione.
In alcuni casi è possibile eseguire contestualmente una artroscopia per pulizia articolare.